EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

La pittura che incanta, la mostra dei Tommasi Ferroni ad Ariccia continua il suo viaggio

Palazzo Chigi accoglie sessanta opere dei Tommasi Ferroni in un percorso immersivo tra passato e immaginazione

La pittura che incanta, la mostra dei Tommasi Ferroni ad Ariccia continua il suo viaggio

Condividi

Pittura, teatro e visioni architettoniche definiscono l’universo creativo dei Tommasi Ferroni ad Ariccia

L’Arte dei Tommasi Ferroni rimane protagonista a Palazzo Chigi, dove l’esposizione dedicata alla loro pittura proroga il suo percorso fino all’11 gennaio 2026. Un’occasione preziosa per immergersi in una narrazione visiva che unisce virtuosismo tecnico, immaginazione teatrale e raffinate atmosfere fuori dal tempo.

Un percorso espositivo tra eleganza e identità

Passeggiare nelle sale di Palazzo Chigi significa entrare in un universo costruito con cura scenografica, dove circa sessanta opere dialogano tra loro con sorprendente armonia. Le creazioni di Riccardo, Elena e Giovanni Tommasi Ferroni rivelano la forza di linguaggi pittorici diversi ma accomunati da una stessa radice: l’amore per il disegno e per la narrazione visiva. Ogni dipinto sembra custodire una storia autonoma, eppure la mostra mantiene una precisa identità collettiva, capace di guidare lo spettatore attraverso epoche e suggestioni differenti.

Il disegno come fulcro creativo

Elemento che unisce le opere dei tre artisti è la centralità del disegno accademico, coltivato con spirito esigente e colto. Riccardo Tommasi Ferroni ha trasmesso ai figli una disciplina rigorosa, ma anche la libertà di interpretarla secondo una propria sensibilità. Nelle opere di Elena e Giovanni emergono così nuove declinazioni visive, in un equilibrio tra continuità e invenzione che rappresenta il cuore pulsante della mostra. Come ricordava spesso Riccardo, “il disegno è la grammatica invisibile della pittura”, e qui questa grammatica si fa racconto.

Riccardo Tommasi Ferroni, il maestro del tempo sospeso

Riccardo Tommasi Ferroni, considerato uno dei protagonisti del ritorno alla grande pittura figurativa, esplora nei suoi lavori il tema del Tempo, interpretato come un Kronos filosofico dove passato e presente si intrecciano. Le sue figure sembrano vivere in una dimensione parallela, dove la metamorfosi è parte essenziale della narrazione: giovinezza e vecchiaia, bellezza e caducità convivono senza contraddizioni. Le superfici pittoriche, levigate e dai toni attenuati, costruiscono un’atmosfera monocroma di grande fascino, in cui rossi, azzurri e verdi perdono brillantezza per assumere una tonalità sognante e sospesa.

Le atmosfere oniriche e teatrali

A colpire nelle opere di Riccardo sono anche gli ambienti complessi, popolati da oggetti quotidiani che diventano simboli: letti, sofà, materassi, nature morte distribuite con cura minuziosa. I personaggi, spesso enigmatici, sembrano immersi in un mondo interiore impenetrabile. Non dialogano tra loro, non cercano il riguardante, rimangono figure sospese in un palcoscenico mentale che ricorda da vicino il cinema visionario di Federico Fellini. L’arte di Riccardo, per quanto radicata nella tradizione del disegno, è profondamente concettuale e onirica.

Una bottega familiare che attraversa le generazioni

La mostra di Ariccia celebra non solo Riccardo, ma anche la continuità artistica della famiglia Tommasi Ferroni: una vera bottega contemporanea in cui si intrecciano pittura e scultura, memoria e sperimentazione. La tradizione familiare, che parte dal padre Leone e dal fratello Marcello, vive oggi nelle opere di Elena e Giovanni, protagonisti di una nuova fase creativa che conserva lo spirito originario pur rinnovandolo.

Elena Tommasi Ferroni, la teatralità della femminilità

Elena offre un mondo pittorico vibrante di leggerezza e musicalità. I suoi personaggi abitano ambienti barocchi e raffinati, dove ogni gesto trasmette eleganza e complicità. La femminilità diventa un gioco scenico, un invito a lasciarsi incantare dalla teatralità delle figure. Dettagli simbolici, abiti d’epoca dai colori intensi e pose inaspettate rendono le sue opere vivaci, ironiche e seducenti. L’effetto è quello di una coreografia luminosa in cui la pittura si fa racconto emotivo.

Giovanni Tommasi Ferroni, l’architettura come visione

Nei lavori di Giovanni domina invece il dialogo tra epoche architettoniche, unite in composizioni potenti e immaginifiche. Monumenti classici, rinascimentali e barocchi convivono con elementi contemporanei in un equilibrio che sfiora il surreale. L’artista gioca con il confine tra vero e immaginario, creando scenari che sembrano usciti da un fantasy colto, dove Roma appare come un teatro visionario di infinite possibilità. A Palazzo Chigi questa cifra stilistica trova un contesto ideale, capace di amplificarne l’intensità.

__
www.palazzochigiariccia.it


Condividi

09 Dicembre 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi
Direttore responsabile Luigi Canali

Fondazione Premio Antonio Biondi

Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
Fondazione terzo settore
C.F. 92088700601
segreteria@

IBAN:
IT18I0529714801CC1030072196
BIC: BPFRIT3FXXX

editoriale in collaborazione con
icoe centro studi
Centro studi su innovazione,
comunicazione ed etica.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa.

PANTA-REI l'editoriale


Precedente

Esplora l'arte letteraria anche nel digitale, condividi conoscenza, nutri la tua mente.

sezione ebook

meno carta più ambiente, una scelta sostenibile

sezione ebook
Archivi della fondazione
Le molteplici attività della fondazione rivolte a promuovere e sostenere la cultura e la creatività nel territorio del Lazio
__

Fondazione Premio Antonio Biondi
PANTAREI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi

   

altra lingua

Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
Fondazione terzo settore
C.F. 92088700601

segreteria@fondazionepremioantoniobiondi.it
Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore - RUNTS Lazio
Privacy & Cookie Policy

© Fondazione Premio Antonio Biondi.   Tutti i diritti sono riservati.
Credit grippiassociati ICT Creative