EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

L’idea del Paradiso - La Cappella Paolina in S.Maria Maggiore I605-I6I9

Il Paradiso Terrestre: La Storia e lo Splendore della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore

L’idea del Paradiso - La Cappella Paolina in S.Maria Maggiore I605-I6I9

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La basilica di Santa Maria Maggiore, seconda in numero solo alla basilica di S.Pietro, divenne sin dal VII secolo esponente del culto della Madonna in tutta la Cristianità e scelta dai Papi per la celebrazione delle "Stazioni" liturgiche di impronta spiccatamente Mariana.

Essa è l’unica che conserva un complesso basilicale paleocristiano ancora quasi intatto. L’icona della “Vergine col bambino”, uno dei migliori esemplari del tipo romano orientalizzante attribuito a S.Luca (opera su tavola della metà del sec. IX c.), venerata col nome di "Salus popoli romani" è collocata nella sontuosa cappella che Papa Paolo V Borghese volle fondare in suo onore, a testimonianza della battaglia condotta dall’ortodossia contro le eresie e l’iconoclastia in particolare.

Posta a sinistra dell’altare maggiore la cappella, ideata da Flamino Ponzio, ripete lo schema architettonico adottato da Domenico Fontana per la cappella Sistina situata esattamente difronte nella navata destra. Egli inserì omogenee stesure di marmi di tonalità scura, in modo da isolare la intelaiatura bianca e creare un effetto illusionistico di ombra e colore sotto i l gioco mutevole della luce. Gerolamo Rainaldi aggiunse, dopo la morte del Ponzio, un fastoso altare creando uno sfondo assiale e mettendo in risalto l’icona della Madonna.

Quattro colonne in diaspro con capitelli in bronzo dorato sono ai lati dell’immagine Mariana a cui fa da sfondo i l lapislazzuli, mentre le pareti, rivestite di marmi rari, contribuiscono, per la loro bellezza, a offrire un’idea della magnificenza del Paradiso, del quale la cappella è un simbolo. Paolo V affidò la direzione della decorazione pittorica a Giuseppe Cesari detto il cavalier d’Arpino che dovette attenersi rigorosamente al programma iconografico, espressione della vittoria della fede cristiana sulle eresie per intervento di Maria. Egli eseguì l’affresco del lunettone con "L’apparizione della Madonna e di San Giovanni a San Gregorio Taumaturgo", nei pennacchi i profeti" Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele", nel tondo del sottarco "S.Luca".

Giovanni Baglione decorò il sottarco d’ingresso con " Giuliano l’apostata, Leone IV armeno e Costantino Copronimo puniti per intervento divino”.

La cupola, affrescata senza partizioni spaziali partizioni spaziali Ludovico carni detto il cigoli. Raffigura “l’immacolata tra II 12 apostoli, in una gloria angelica”; un Particolare è costituito dalla luna, inserita sotto i piedi della Vergine, con le macchie da poco scoperte da Galileo Galilei, cui il pittore era legato da amicizia. Guido reni, decoro mirabilmente i sordini delle finestre e i sottarchi in corrispondenza delle tombe papali "I santi, Cirillo, Ildefonso, Giovanni da Marsciano; le Sante Pulcheria, Gertrude e Cunegonda; la visione di Sant’Ildefonso e la visione di San Giovanni Damasceno sulla parete destra; Narsete vittorioso sotto Tila, Eraclio vincitore di Corso e; l’Eterno Padre, San Francesco e San Domenico” sulla parete di fronte; le le due tombe all’interno della Cappella sono di Papa Paolo V, sulla sinistra, il grande committente , e Papa Clemente VIII che lo aveva elevato alla porpora, sulla destra. Gli scultori che arricchirono con le loro opere plastiche la cappella, furono, in prevalenza , di provenienza lombarda o comunque non romana. Ehh. Ahh silla da viaggiu, infatti furono affidate le statue di entrambi i Papi. Nella parte superiore della tomba di Clemente VI. Me ne dicente, vi sono i rilievi Di Pietro Bernini, due ponti.

A Silla da Viggiù infatti furono affidate le statue di entrambi i Papi. Nella parte superiore della tomba di Clemente VIII benedicente vi sono i rilievi di Pietro Bernini: “L’incoronazione di Clemente VIII" in cui le mezze figure evidenziate a tutto rilievo, un soldato e due cavalieri, di tipo manieristico, si pongono come intermezzo tra lo spettatore e la scena papale e costituiscono un precedente ideale per i palchetti della Cappella Cornaro (S.Maria della Vittoria) di G.Lorenzo Bernini. Le cariatidi sempre di Pietro Bernini,"La pace tra Filippo II e Enrico IV di Francia" di Ippolito Buzio, "La canonizzazione di San Giovanni e di San Raimondo" e nel registro inferiore "La vittoria sugli insorti di Ferrara" del Valsoldo Jr. La "Conquista di Strigonia" di Camillo Mariani, completato da Francesco Mochi. I rilievi della tomba di Paolo V che celebrano gli episodi più significativi del suo pontificato sono nel registro superiore: "Canonizzazione di San Carlo Borromeo e S.Francesco Romana" del Valsoldo Jr , "Incoronazione di Paolo V" di Ippolito Buzio,"Udienza degli ambasciatori di Rodolfo d’Ungheria in armi"di Stefano Maderno e "Paolo V ordina la fotificazione di Perrara" del Buonvicino. A Camillo Mariani sono ascrivibili i modelli dei bellissimi angeli,in bronzo dorato,posti intorno all’immagine della Madonna.

La scelta dei soggetti per le grandi statue nelle nicchie non fu casuale: "San Giuseppe" scolpita dal Buonvicino e "San Giovanni" di Camillo Mariani, erano state le persone più vicine a Maria in vita, il primo come suo sposo,il secondo come figlio adottivo per volontà di Gesù morente. "Aronne, Davide,San Bernardo ,San Dionigi "opere di Nicolas Cordier, esaltano, i primi due, gli antenati di Maria e, mentre San Bernardo di Chiara-valle fu un fervente Dottore Mariano, San Dionigi l’Aeropagita un testimone dell’Assunzione della Vergine.

Per secoli e fino ai nostri giorni la devozione da parte dei Papi, dei Cardinali, del Clero, dei fedeli di tutto il mondo, e soprattutto del popolo di Roma testimonia l’amore per la Madonna e il suo Tempio


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22 Dicembre 2023 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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