EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Il dialogo eterno tra Roma e la Grecia nell’arte antica

Oltre 150 opere originali greche, prestiti internazionali e scoperte recenti in un percorso immersivo tra storia e bellezza

Il dialogo eterno tra Roma e la Grecia nell’arte antica

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Una mostra che riunisce bronzi, sculture e reperti inediti per svelare il legame profondo tra civiltà greca e romana

Entrare in questa nuova grande mostra dedicata alla Grecia antica significa ritrovarsi davanti a un racconto che non è solo estetico, ma profondamente culturale. Più di centocinquanta opere — tutte originali e molte presentate al pubblico per la prima volta — costruiscono un percorso che mostra come l’immaginario romano sia stato modellato dalla forza espressiva dell’arte greca. Un incontro che ha attraversato secoli e dominato il gusto dell’Occidente.

Un viaggio dalle origini della città fino all’età imperiale

Il percorso espositivo accompagna il visitatore dalle prime fasi della storia romana fino all’apice dell’Impero, mostrando come la raffinatezza greca abbia progressivamente conquistato ogni strato della società. L’arte ellenica giunse a Roma dapprima come oggetto di scambio, attraverso manufatti preziosi e sculture in marmo e bronzo, poi come bottino di guerra grazie alle campagne nel Mediterraneo Orientale. La capitale si riempì così di capolavori: argenterie cesellate, pitture dai colori vividi, arredi di lusso che contribuirono a ridisegnare il volto urbano. Anche nelle ville private, possedere opere greche significava distinguersi, affermare gusto e potere.

Capolavori riuniti dopo secoli

Tra le tante opere in mostra spiccano i celebri bronzi capitolini, riuniti eccezionalmente in un’unica sede, affiancati da lavori simbolici come la stele dell’Abbazia di Grottaferrata e le imponenti figure dei Niobidi provenienti dagli Horti Sallustiani. La loro storia, segnata da dispersioni e viaggi internazionali, trova qui una nuova ricomposizione. Di grande rilievo è anche il ritorno a Roma di una figura acroteriale femminile appartenuta alla collezione rinascimentale del cardinale Alessandro Peretti Montalto, un’opera venduta oltre due secoli fa e oggi nuovamente visibile nella città che l’aveva accolta.

Scoperte recenti e pezzi mai esposti

Una sezione della mostra è dedicata alle novità archeologiche, come una selezione di ceramiche attiche rinvenute negli scavi attorno al Colosseo. Questi materiali, mostrati al pubblico per la prima volta, raccontano storie quotidiane, commerci, mani che modellavano l’argilla molti secoli prima che lo sguardo romano ne riconoscesse la perfezione estetica. Ogni reperto diventa così testimonianza viva del legame tra le due culture.

Tecnologia e narrazione per un’esperienza immersiva

L’allestimento integra videoproiezioni e contenuti multimediali che permettono di entrare nel mondo greco con uno sguardo contemporaneo. Le immagini ricostruiscono contesti, colori e ambienti oggi perduti, offrendo al visitatore una lettura più profonda delle opere. La tecnologia non sovrasta i reperti, ma li accompagna con rispetto, creando un ponte tra passato e presente.

Una rete internazionale di prestiti prestigiosi

La riuscita dell’esposizione è frutto di collaborazioni con alcune tra le più importanti istituzioni museali del mondo: dalla Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen al Museum of Fine Arts di Boston, dai Musei Vaticani al Metropolitan Museum of Art di New York, fino al British Museum di Londra e al Museum of Fine Arts di Budapest. A queste si aggiungono eccellenze italiane come il Museo Nazionale Romano, le Gallerie degli Uffizi e il Museo Archeologico di Napoli. Presenti anche opere provenienti da collezioni private, tra cui la Fondazione Sorgente Group e la Collezione Al Thani.

Un nuovo capitolo del grande ciclo dedicato ai maestri greci

Curata da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce, e promossa da Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra rappresenta il secondo appuntamento del ciclo dedicato ai grandi maestri della Grecia antica. Dopo l’esposizione su Fidia, conclusa nel maggio 2024, questo nuovo capitolo amplia la riflessione su come l’arte greca non solo abbia lasciato un’impronta indelebile nella cultura romana, ma continui ancora oggi a influenzare l’immaginario occidentale.

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www.museicapitolini.org


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01 Dicembre 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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